COME FUNZIONA GOOGLE MY BUSINESS PER IL TUO MARKETING FUNNEL DI CONVERSIONE

Chi è titolare di un’attività commerciale o di un’impresa si trova spesso a chiedersi come funziona Google My Business e se può contribuire al marketing funnel di conversione. La scheda Google My Business ormai da tempo non rappresenta più solamente un biglietto da visita digitale. Ciò vale non solo per gli e-commerce e per chi effettua vendite online. Si deve considerare, infatti, che molti degli acquisti fatti offline avvengono dopo delle ricerche eseguite sul web, soprattutto a livello locale.

In base ai dati forniti dalle analisi di Google, le ricerche a livello locale sono un terzo del totale delle ricerche effettuate sul motore di ricerca, ovvero più di un miliardo al giorno. In una stragrande maggioranza di casi i risultati a queste query provengono da Google Maps e Google My Business.

COME FUNZIONA GOOGLE MY BUSINESS

Questo strumento di Google consente alle aziende di avere il controllo delle informazioni fornite agli utenti su internet come indirizzo, orari di attività, immagini dei prodotti, url del sito web. Grazie alle recensioni e ai commenti dei clienti, questo strumento gratuito di Google nato nel 2014 rende possibile anche l’interazione. Inoltre, le imprese verificate su Google My Business raddoppiano le loro chance di essere ritenute affidabili dai consumatori.

I passaggi della registrazione a Google My Business

  • Si effettua la registrazione tramite il proprio account Google,
  • si completa il profilo dell’attività con i relativi dati,
  • in caso di attività a domicilio del cliente, invece di indicare l’indirizzo della sede, si seleziona la casella “consegno beni e servizi ai miei clienti” e si specifica l’area di consegna,
  • si sceglie una categoria dell’attività commerciale,
  • è molto utile aggiungere il maggior numero possibile di immagini,
  • se occorre, si realizza un sito web gratuito riservato alle attività,
  • in alternativa, si indica l’indirizzo del proprio sito web aziendale,
  • si procede con la richiesta di verifica tramite spedizione di una la cartolina presso la sede dell’attività.
  • si inserisce il codice di verifica unico che si trova nella cartolina,
  • dal momento in cui la scheda è completata, è importante ricordare di invitare sempre i propri clienti a lasciare recensioni positive,
  • si potrà accedere anche alle statistiche di My Business cliccando nel menu principale sulla relativa voce.

L’IMPORTANZA DI GOOGLE MAPS NEL FUNNEL DI CONVERSIONE

Il sistema Local di Google comprende sia Google My Business che Google Maps. Anche Google Maps riveste un ruolo sempre più importante nel marketing funnel di conversione. Da un punto di vista strategico, infatti, è in grado di canalizzare gli acquisti a partire dal momento della scoperta di un’attività. Le recensioni su Google Maps sono particolarmente visibili e facilitano la consapevolezza dell’utente fino a guidarlo all’azione.

Google sta investendo molto su Maps, per farlo diventare uno strumento indispensabile per le attività locali.

MARKETING FUNNEL: COS’È E COME COSTRUIRLO

Quando si parla di marketing funnel ci si riferisce all’iter a imbuto formato dagli step consecutivi fatti da un utente prima di diventare cliente. Per ogni azienda è importante rendere il più possibile automatici tali passaggi per guidare più facilmente il potenziale cliente verso la fase finale. A questo scopo, in molti casi, si usano dei marketing automation software. Inoltre, è importante ricordare che più è breve il funnel, minori sono le possibilità che l’utente si disperda. Il profilo Google My Business rappresenta indubbiamente uno dei principali canali ai quali può accedere l’utente per trovare un’attività nel percorso che lo porta all’acquisto.

Marketing funnel di conversione: esempi

Ecco un esempio di marketing funnel di conversione:

  • fare delle ricerche preliminari per conoscere un prodotto, capirne le caratteristiche e interessarsi ad esso;
  • visionare alcuni e-commerce di fornitori diversi di tale prodotto;
  • valutato che il bene soddisfa i propri bisogni, scegliere il fornitore;
  • eseguire i passaggi necessari a completare l’acquisto sulla piattaforma.

È necessario identificare il contesto in cui questo iter a piramide rovesciata viene ideato e realizzato. L’obiettivo finale, chiaramente, è quello di intercettare nuovi clienti e accrescere il fatturato dell’impresa tramite il web.

LE 4 MACRO FASI DEL MARKETING FUNNEL

Il processo del marketing funnel analizzato dal lato del cliente si può schematizzare in quattro macro fasi:

  • Awareness. È la fase in cui l’utente prende consapevolezza di avere una necessità o un problema e del fatto che esistono fornitori in grado di risolverlo;
  • Interest. Nel mondo digitale è la fase in cui si prendono informazioni online e si sviluppa interesse verso prodotti o servizi e loro vantaggi e costi, per risolvere il problema.
  • Consideration. Una volta valutato che il prodotto rientra nel proprio budget, si prende in considerazione l’acquisto e si valuta la scelta del fornitore.
  • Purchase. Alla scelta del fornitore segue la finalizzazione dell’acquisto.

Per aumentare il tasso di conversione, naturalmente la motivazione dell’utente è un fattore determinante. Dal punto di vista dell’azienda, invece, si deve elaborare la strategia più efficace per raggiungere il potenziale cliente con i giusti canali, come Google My Business, in ciascuna delle quattro macro fasi.

INBOUND MARKETING E LEAD GENERATION: I PRESUPPOSTI DI UN MARKETING FUNNEL EFFICACE

Per costruire una strategia web marketing funnel efficace è necessario prima comprendere quali sono gli interlocutori dell’azienda. In gergo tecnico il potenziale acquirente viene chiamato Lead, in riferimento alla sua anagrafica. L’Inbound Marketing studia una strategia in grado di attrarre a sé dei potenziali clienti, invece di irrompere nelle loro attività quotidiane. Grazie a questa strategia, si propone a un preciso target di utenti, attraverso il canale più idoneo e nel momento più indicato, un prodotto o servizio di loro interesse. Tale metodo si basa sulla consapevolezza che la mente degli utenti segue sempre un principio di attenzione selettiva, orientata all’interesse specifico di quel momento di vita.

L’attività di Lead Generation ha lo scopo di acquisire i dati anagrafici dei potenziali clienti di un’azienda.

IL CUSTOMER JOURNEY

Il customer journey non è uguale per tutti quindi è fondamentale essere presenti:

  • su Google My Business e su Google Maps,
  • sui motori di ricerca attraverso la SEO,
  • sui social e sul web con l’advertising,
  • tramite e-mail marketing.

Il lavoro di chi pianifica la strategia di marketing online consiste anche nel fatto di imparare a prevedere i futuri comportamenti del cliente tipo dell’azienda. Sulla base degli attuali migliori clienti o buyer personas dell’azienda, si può delineare il profilo tipo dell’utente da intercettare con le attività di inbound marketing.